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Paolo
Bechini A.D. Polyedra
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5 anni di
erosione dei prezzi
Ancora una volta si
conferma il legame tra l'andamento generale dell'economia ed i
consumi di carta, così come succede per altri indicatori, ad
esempio i consumi di energia elettrica. E così l'anno che sta
per chiudersi ci dirà che l'andamento del nostro settore è
ancora una volta in affanno, in sincronia con il PIL. Nel 2004
i consumi di carte grafiche furono dell'1% superiori al 2003.
Quest'anno potrebbe concludersi leggermente meglio, ma
comunque se si guarda al totale, anno dopo anno, dopo l'ottimo
1999-2000 non ci sono più stati periodi felici. Come sempre
avviene in periodi di stagnazione, invece i prezzi si sono
mossi regolarmente al ribasso (meno 15% in media nel
quinquennio, con punte del 20%).
Per un prodotto relativamente "povero" come la carta questo
rappresenta un grave problema, essendo i costi tendenzialmente
in aumento. Tuttavia esistono anche aspetti positivi perché
ora che i prezzi sono arrivati ai minimi livelli sopportabili
e con loro anche i relativi margini di guadagno, si è
costretti a cercare un po' di respiro tagliando i costi dove
si può e recuperando produttività con l'inserimento di
procedure ed impianti più efficaci. Il
mercato tende ad espellere le strutture obsolete, in
particolare quest'anno ci sono stati numerosi annunci in tutta
Europa di chiusure di stabilimenti produttivi e
ridimensionamenti di distributori, anche importanti. Sta
avvenendo la cosiddetta selezione naturale, ovvero una grande
trasformazione che renderà il mercato più trasparente e
funzionale.
In queste condizioni anche i migliori vedono ridursi i
profitti netti. E siccome la prospettiva di un incremento
reale dei prezzi tende a spostarsi in avanti è normale
ritenere che ci sarà ancora da soffrire. Almeno fino a quando
questo eccesso di offerta (particolarmente in Europa) non
potrà sfogarsi in qualche modo. Già da tempo si stanno facendo
fermate periodiche degli impianti e nel contempo si cerca di
esportare fuori dal continente per alleggerire la pressione:
queste sono le uniche leve disponibili. Tuttavia è certo che,
dopo aver tagliato tutto il superfluo, dopo aver razionalizzato
tutto il possibile, dopo aver accettato una forte riduzione
dei profitti (alcuni fino allo zero), a fronte dell'aumento
dei costi di produzione, in particolare dell'energia,
l'industria della carta non potrà reggere a lungo con il
livello dei prezzi di oggi.
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