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Claudio Cervellati,
A.D. Polyedra |
Editoriale
Claudio Cervellati
Risultati dell’esercizio 2009/2010
Il Gruppo PaperlinX ha recentemente
annunciato i risultati dell’esercizio finanziario 2009/2010,
che si è chiuso lo scorso 30 giugno con un fatturato di 5,2
miliardi di dollari australiani (pari a 3,6 miliardi di
euro) e con un volume di 2,9 milioni di tonnellate. Tali
risultati evidenziano una contrazione rispetto all’anno
precedente dovuta a due fattori principali: da un lato la
sofferenza generale del mercato della carta, dall’altro i
costi legati alla dismissione del comparto produttivo con la
cessione delle cartiere australiane, conclusasi lo scorso
giugno con la vendita della cartiera sita in Tasmania.
È quindi un
dato di fatto che l’anno appena trascorso sia stato
particolarmente difficile per il nostro Gruppo, ma è
altrettanto vero che nell’ultimo anno c’è stata la più
grande trasformazione nella storia di PaperlinX. Infatti,
negli ultimi mesi abbiamo implementato una serie di
importanti iniziative strategiche volte a rendere la nostra
realtà sempre più focalizzata, agile e flessibile.
L’obiettivo del Gruppo, sviluppato dalle singole Società e
da Polyedra in Italia è quello di puntare fortemente sulla
diversificazione delle attività e sullo sviluppo di nuovi
ambiti di business, che coinvolgono il mercato del sign and
display, delle arti grafiche, del digitale e l’industria del
packaging e del converting.
In linea con la strategia internazionale adottata da
PaperlinX, anche in Italia abbiamo intrapreso negli ultimi
mesi diverse azioni volte a recuperare il fatturato, che
nell’esercizio 2009/2010 è stato di 259 milioni di euro con
un volume di 126 mila tonnellate. Abbiamo avviato un
programma di ottimizzazione della logistica e di riduzione
dei costi; inoltre stiamo investendo risorse per sviluppare
sinergie tra le divisioni dell’azienda, rilanciando il
nostro core business e puntando allo stesso tempo su nuovi
mercati che presentino opportunità di crescita interessanti,
quali il Sign & Display (Div. Caledonia) e il Packaging (Div.
Branopac). Tali attività hanno già dato un riscontro
positivo in termini di sviluppo e profittabilità. Un segnale
che ci permette di guardare al futuro con fiducia, pronti ad
iniziare il nuovo anno fiscale con l’obiettivo di
incrementare i volumi di vendita, forti di un’offerta sempre
più ampia e diversificata e di un servizio sempre più
efficiente.
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